- Superbonus: L’impresa ha sbagliato i lavori? I 5 passi da fare subito
- Errori tecnici nel Superbonus: quando e come puoi chiedere i danni
Errori nel Superbonus: Cosa Fare Subito
- Superbonus: L’impresa ha sbagliato i lavori? I 5 passi da fare subito
- Errori tecnici nel Superbonus: quando e come puoi chiedere i danni
- Cosa fare se l’impresa non rispetta i tempi del Superbonus
- Superbonus bloccato per errori dell’impresa: chi paga davvero?
- Danni da lavori Superbonus: quando puoi denunciare l’impresa
Danni e responsabilità dell’impresa
- Superbonus 110%: chi è responsabile se ci sono danni?
- Impresa inadempiente nel Superbonus: come tutelarsi legalmente
- Superbonus e difetti nei lavori: guida ai rimedi legali
- Impresa fallita durante i lavori Superbonus: cosa puoi fare
- Rottura tubature, infiltrazioni o crepe: danni causati dal Superbonus
Azioni legali e risarcimento danni
- Come ottenere il risarcimento danni da lavori Superbonus mal eseguiti
- Impresa e Superbonus: quando puoi chiedere la risoluzione del contratto
- Diffida all’impresa per errori nel Superbonus: modello e consigli
- Superbonus e contenzioso: come prepararti per una causa
- Quando è possibile denunciare l’impresa per truffa nel Superbonus
Errori fiscali e detrazioni negate
- Detrazione negata per colpa dell’impresa: come rimediare
- Errori nel computo metrico o nella CILAS: responsabilità dell’impresa
- Superbonus e documenti sbagliati: chi paga le conseguenze
- Agenzia delle Entrate blocca il bonus: puoi rivalerti sull’impresa?
- Recuperare il Superbonus dopo errori fiscali: guida pratica
Come scegliere e controllare l’impresa
- Superbonus: 7 segnali per capire se l’impresa ti sta truffando
- Come verificare l’affidabilità dell’impresa prima di iniziare i lavori
- Contratto Superbonus: le clausole per tutelarti dai danni
- Superbonus e subappalti: chi risponde in caso di errori?
- Direttore dei lavori o impresa: chi ha davvero sbagliato?
Prevenzione e tutela
- Superbonus: come evitare errori costosi con l’impresa
- Assicurazione per danni da lavori Superbonus: serve davvero?
- Controlli prima, durante e dopo i lavori: come tutelarsi
- L’impresa ha chiesto più soldi? Ecco cosa puoi fare
- Come evitare le truffe nel Superbonus: guida aggiornata 2025
Superbonus: l’impresa ha sbagliato i lavori? I 5 passi da fare subito
Hai scoperto che i lavori eseguiti con il Superbonus non sono stati fatti correttamente? Ti trovi in una situazione difficile, ma non sei solo. In questo articolo ti spieghiamo cosa fare subito per proteggere i tuoi diritti e cercare il risarcimento dei danni, evitando ulteriori conseguenze fiscali o patrimoniali.
- Blocca i pagamenti immediatamente
Verifica lo stato dei bonifici
Se hai già effettuato bonifici parlanti all’impresa per lavori parziali o totali, verifica subito cosa è stato pagato e cosa no. Non pagare ulteriori importi fino a quando non viene fatta una verifica tecnica.
Se hai usato lo sconto in fattura o la cessione del credito
Nel caso in cui tu abbia optato per lo sconto in fattura o la cessione del credito, è fondamentale accertarsi che i lavori corrispondano alla documentazione inviata all’Agenzia delle Entrate. Un errore potrebbe causare la perdita del beneficio fiscale.
- Fai una perizia tecnica indipendente
Serve un tecnico di fiducia, non dell’impresa
Contatta un tecnico indipendente dall’impresa (geometra, architetto o ingegnere) per una perizia tecnica. Solo così puoi avere una valutazione obiettiva dei lavori e delle eventuali irregolarità o difetti.
Documenta tutto: fotografie, video, relazione tecnica
Chiedi al tecnico di redigere una relazione dettagliata, corredata di foto e video che dimostrino i vizi, i danni o le difformità. Questa documentazione sarà fondamentale in caso di azione legale o richiesta di risarcimento.
- Invia una diffida formale all’impresa
La diffida interrompe i termini di prescrizione
Una diffida scritta è il primo passo per tutelarsi legalmente. Serve a mettere l’impresa davanti alle proprie responsabilità e interrompe i termini di prescrizione per far valere i tuoi diritti.
Cosa scrivere nella diffida
Nella diffida è importante:
- Contestare gli errori o i danni rilevati
- Chiedere un intervento immediato per ripristinare i lavori a regola d’arte
- Fissare una scadenza per l’intervento (es. 15 giorni)
- Anticipare eventuali azioni legali in caso di mancato intervento
Consiglio: inviala tramite PEC o raccomandata A/R, così hai una prova certa dell’invio.
- Valuta l’azione legale e la richiesta di risarcimento
Quando puoi chiedere i danni all’impresa
Se l’impresa ha eseguito male i lavori, hai diritto a:
- Chiedere la risoluzione del contratto
- Ottenere un risarcimento per i danni patrimoniali e morali
- Chiedere la restituzione delle somme pagate per lavori difettosi
Procedura civile o mediazione?
Spesso è utile iniziare con una mediazione civile obbligatoria per evitare una causa lunga e costosa. Se l’impresa rifiuta, puoi procedere con una causa ordinaria in tribunale, magari assistito da un legale specializzato in appalti e bonus edilizi.
- Segnala l’impresa agli enti competenti
Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza, ANAC
Se sospetti irregolarità gravi, come truffe, documenti falsi o lavori fantasma, puoi fare una segnalazione a:
- Agenzia delle Entrate, se ci sono anomalie fiscali
- Guardia di Finanza, in caso di truffa ai danni dello Stato
- ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), se ci sono imprese irregolari
Perché segnalare?
Oltre a tutelare te stesso, aiuti le autorità a fermare aziende poco serie che operano nel settore del Superbonus, proteggendo altri cittadini da danni simili.
Conclusioni: agisci subito, non aspettare
Se hai riscontrato errori o danni nei lavori del Superbonus, il tempo è fondamentale. Prima ti muovi, più probabilità hai di:
- Recuperare i tuoi soldi
- Mettere in sicurezza l’immobile
- Evitare guai con il Fisco
Hai bisogno di aiuto legale? Contattaci: ti supportiamo passo dopo passo nella gestione della controversia con l’impresa, nella redazione della diffida e nell’azione per il risarcimento.
Rottura tubature, infiltrazioni o crepe: danni causati dal Superbonus
I lavori eseguiti grazie al Superbonus 110% avrebbero dovuto migliorare l’efficienza e la sicurezza della tua casa. E invece ti ritrovi con crepe nei muri, infiltrazioni d’acqua o tubature rotte? Non sei il solo. Molti proprietari stanno segnalando danni strutturali o impiantistici causati da interventi eseguiti male.
In questo articolo ti spieghiamo come riconoscere i danni, chi è responsabile, e cosa fare per ottenere il risarcimento.
- Quali danni possono derivare dai lavori con il Superbonus
Rottura delle tubature
Durante i lavori per il cappotto termico o la sostituzione dell’impianto di riscaldamento, capita che vengano danneggiate tubazioni esistenti (acqua, gas, scarichi). Le conseguenze possono essere gravi:
- Allagamenti
- Perdita di pressione dell’acqua
- Umidità nei muri
Infiltrazioni d’acqua
Uno dei danni più frequenti dopo il rifacimento delle facciate o dei tetti è l’infiltrazione:
- Acqua che penetra dal terrazzo o dai balconi
- Muffa nelle pareti interne
- Distacco dell’intonaco
Crepe nei muri e lesioni strutturali
Le crepe nei muri possono derivare da:
- Movimenti strutturali causati da impalcature o vibrazioni
- Errata applicazione del cappotto termico
- Demolizioni e ricostruzioni non a regola d’arte
Attenzione: anche piccole crepe possono essere un segnale di danno strutturale serio.
- Chi è responsabile dei danni da Superbonus
L’impresa esecutrice
È il primo soggetto a cui chiedere conto: l’impresa che ha eseguito i lavori ha l’obbligo di rispettare le regole dell’arte e garantire l’integrità dell’edificio.
Il direttore dei lavori
Se c’era un direttore dei lavori, anch’esso ha responsabilità. Deve controllare la corretta esecuzione dei lavori e segnalare subito eventuali problemi.
Il tecnico asseveratore
In caso di vizi gravi e dichiarazioni non veritiere, anche il tecnico asseveratore può essere chiamato a rispondere, sia in sede civile che penale.
- Cosa fare se hai subito danni
Fermare i lavori se ancora in corso
Se i lavori sono ancora in corso, blocca tutto immediatamente. Evita che la situazione peggiori.
Documenta i danni in modo dettagliato
- Scatta foto e video dei danni visibili
- Raccogli testimonianze
- Richiedi una perizia tecnica indipendente
Invia una diffida scritta all’impresa
La diffida deve:
- Descrivere i danni subiti
- Chiedere l’immediata riparazione
- Fissare un termine per l’intervento (es. 10-15 giorni)
- Indicare che, in caso contrario, si procederà per vie legali
Inviala con raccomandata A/R o PEC per avere valore legale.
- Come ottenere il risarcimento danni
Tentativo di conciliazione o mediazione
Spesso è obbligatorio prima di andare in tribunale. La mediazione civile può risolvere la controversia in tempi brevi.
Azione legale in tribunale
Se la mediazione fallisce, puoi:
- Chiedere la risoluzione del contratto
- Pretendere la restituzione di quanto pagato
- Ottenere il risarcimento per i danni materiali e morali
Rivolgiti a un avvocato esperto in edilizia e contenziosi Superbonus per valutare le tue possibilità.
- Segnalazioni agli enti competenti
Se ritieni che ci siano irregolarità gravi o lavori fittizi, puoi segnalare:
- All’Agenzia delle Entrate (per sospette frodi fiscali)
- Alla Guardia di Finanza
- Al Comune o all’Ufficio Tecnico
- All’Ordine degli Ingegneri/Architetti, in caso di professionisti negligenti
- Come prevenire questi danni in futuro
Scegli con cura l’impresa e i tecnici
Verifica che abbiano:
- Esperienza documentata
- Reputazione online
- Polizza assicurativa professionale
Chiedi un contratto chiaro e tutelante
Inserisci clausole su:
- Termini di consegna
- Penali per ritardi o difetti
- Obblighi di garanzia e assicurazione
Fai controlli periodici durante i lavori
Non aspettare la fine per scoprire i problemi. Monitora ogni fase, magari con l’aiuto di un tecnico di tua fiducia.
Conclusioni: se ci sono danni, agisci subito
I danni da Superbonus – rottura tubature, infiltrazioni o crepe – non vanno mai sottovalutati. Rischi di compromettere la sicurezza dell’edificio e perdere le agevolazioni fiscali.
Se hai subito danni, non aspettare. Segui questi passaggi:
- Documenta tutto
- Invia una diffida
- Richiedi la perizia
- Valuta l’azione legale
Hai bisogno di assistenza legale o tecnica?
Contattaci: ti aiutiamo a tutelare i tuoi diritti, ottenere il risarcimento e risolvere il problema nel modo più rapido e sicuro possibile.
Superbonus e subappalti: chi risponde in caso di errori?
Il Superbonus 110% ha rappresentato un’opportunità unica per ristrutturare casa praticamente a costo zero. Ma con l’aumento dei cantieri, sono esplosi anche i problemi: errori nei lavori, difetti, ritardi e danni. Quando l’impresa principale affida le lavorazioni a ditte esterne – cioè in subappalto – molti si chiedono: chi è responsabile se qualcosa va storto?
In questo articolo facciamo chiarezza su chi risponde legalmente in caso di errori, danni o difetti nei lavori fatti in subappalto nel contesto del Superbonus.
Cos’è il subappalto nei lavori del Superbonus
Il subappalto è la pratica con cui l’impresa principale (appaltatore) affida parte dei lavori a un’altra ditta (subappaltatore). È molto comune nei cantieri del Superbonus, ad esempio per:
- Isolamento termico (cappotto)
- Installazione di impianti fotovoltaici o pompe di calore
- Opere murarie o impiantistiche specifiche
Attenzione: anche se non hai mai sentito parlare di “subappalto”, può darsi che sia stato usato nel tuo cantiere senza che tu lo sappia.
Chi risponde legalmente in caso di errori?
Responsabilità dell’impresa principale (appaltatore)
La regola generale è molto chiara: è sempre l’impresa appaltatrice ad avere la responsabilità finale nei confronti del committente (cioè tu, il proprietario di casa). Anche se i lavori sbagliati li ha eseguiti un subappaltatore, tu non hai rapporti diretti con quest’ultimo, quindi:
- L’impresa principale deve rispondere dei danni
- Non può “scaricare” la colpa su altri
- Deve risolvere il problema o risarcirti
Questo vale sia per vizi nei lavori, sia per danni causati all’immobile o a terzi.
Responsabilità del subappaltatore (in via interna)
L’impresa principale, una volta che ha risarcito il cliente o sistemato il problema, può rivalersi internamente sul subappaltatore. Ma questo riguarda i rapporti interni tra le imprese, non te direttamente.
Cosa succede se l’impresa principale è sparita o fallita?
In molti casi, le imprese che hanno eseguito i lavori con il Superbonus sono fallite, irrintracciabili o hanno chiuso la partita IVA. In questi casi:
- È possibile tentare un’azione diretta verso il subappaltatore
- Serve dimostrare con precisione chi ha fatto cosa
- È necessario l’aiuto di un legale esperto in appalti e diritto civile
Spesso la documentazione fotografica, le perizie e i contratti firmati sono fondamentali per individuare le responsabilità.
Il ruolo del direttore dei lavori e del tecnico asseveratore
Anche i tecnici coinvolti possono avere responsabilità:
- Il direttore dei lavori deve vigilare sulla corretta esecuzione, anche da parte dei subappaltatori
- Il tecnico asseveratore garantisce la conformità dell’intervento per ottenere il bonus fiscale
Se ci sono stati gravi errori o omissioni, anche questi professionisti possono essere chiamati a rispondere.
Come tutelarsi in caso di lavori sbagliati o danni
- Verifica chi ha eseguito i lavori
Controlla nei SAL (stati di avanzamento lavori), nei contratti o tramite testimonianze quali ditte hanno effettivamente operato.
- Fai una perizia tecnica indipendente
Un tecnico di tua fiducia può aiutarti a:
- Valutare i vizi o danni
- Attribuire la responsabilità tra impresa e subappaltatore
- Redigere una relazione utile anche in tribunale
- Invia una diffida formale
La diffida va inviata all’impresa principale, anche se il danno lo ha causato il subappaltatore. Serve a interrompere i termini di prescrizione e a mettere nero su bianco la tua richiesta.
- Avvia una mediazione o una causa legale
Se l’impresa non collabora:
- Puoi tentare una mediazione obbligatoria
- Oppure avviare una causa civile per danni e inadempienza contrattuale
Conclusioni: la responsabilità ricade sempre sull’impresa principale
In caso di errori o danni nei lavori eseguiti con il Superbonus:
- L’unico tuo interlocutore è l’impresa appaltatrice
- Il subappaltatore non ha un contratto diretto con te
- In caso di fallimento dell’impresa principale, è possibile valutare azioni alternative
Hai subito danni o lavori eseguiti male? Non aspettare. Agisci subito. Un tecnico e un legale esperto possono aiutarti a recuperare quanto ti spetta.
Avvocato Sergio Armaroli esperto in diritto immobiliare a …
L’Avvocato Sergio Armaroli, con studio a Bologna, vanta oltre 25 anni di esperienza in diverse aree del diritto, tra cui il diritto immobiliare e le questioni legate al Superbonus 110%. Offre consulenza e assistenza legale per affrontare problematiche relative a questo incentivo fiscale, come ritardi nei cantieri, crediti bloccati e lavori non completati. studiolegale-bologna.it
Tra i servizi offerti dallo Studio Legale dell’Avv. Armaroli figurano:
- Diritto Immobiliare e Superbonus: assistenza nella gestione delle pratiche legate al Superbonus e nella risoluzione di eventuali contenziosi con imprese e fornitori. studiolegale-bologna.it
- Consulenza Legale: supporto in materia di separazioni e divorzi, successioni e testamenti, malasanità e diritto penale. studiolegale-bologna.it+2Avvocato a Bologna – Sergio Armaroli+2Avvocato a Bologna – Sergio Armaroli+2
Per contattare l’Avvocato Sergio Armaroli:
- Telefono: 051 64 47 838Avvocato a Bologna – Sergio Armaroli+1Avvocato a Bologna – Sergio Armaroli+1
- Email: avvsergioarmaroli@gmail.comAvvocato a Bologna – Sergio Armaroli+1Avvocato a Bologna – Sergio Armaroli+1
- Indirizzo: Via Solferino, 30, 40124 Bologna BO Avvocato a Bologna – Sergio Armaroli+1Avvocato a Bologna – Sergio Armaroli+1
L’impresa ha chiesto più soldi? Ecco cosa puoi fare
Hai firmato un contratto con l’impresa per i lavori del Superbonus, magari anche con lo sconto in fattura, e adesso ti chiedono più soldi del previsto? Una situazione purtroppo molto comune. Molti proprietari di casa, una volta avviati i lavori, si sono trovati davanti a richieste extra non concordate.
Ma attenzione: non sempre queste richieste sono legittime. In questo articolo ti spieghiamo cosa puoi fare se l’impresa chiede soldi in più, anche a lavori già iniziati o conclusi, e come tutelarti legalmente.
Perché l’impresa chiede più soldi? Le cause più comuni
Le richieste di denaro extra possono avere varie motivazioni – alcune valide, altre no. Le più frequenti sono:
- Aumenti dei prezzi dei materiali
- Modifiche al progetto o varianti in corso d’opera
- Costi imprevisti (scavi, demolizioni, rinforzi strutturali)
- Errori iniziali nella valutazione del computo metrico
- Richieste di compensi extra per lavori già pagati con lo sconto in fattura
⚠️ Spesso si tratta di giustificazioni generiche e prive di fondamento contrattuale.
Cosa dice la legge: puoi rifiutarti di pagare?
- Il contratto fa fede
La prima cosa da fare è rileggere il contratto firmato con l’impresa. Se c’è un prezzo pattuito e definito, con una descrizione precisa dei lavori, l’impresa non può chiedere aumenti arbitrari.
L’art. 1661 del Codice Civile prevede che le varianti al contratto devono essere:
- Concordate per iscritto
- Autorizzate dal committente
- Legate a motivi tecnici necessari e documentabili
- Nessuna variazione? Nessun pagamento in più
Se non hai firmato modifiche o nuovi preventivi, e i lavori extra non sono stati autorizzati, puoi legittimamente rifiutarti di pagare le somme richieste in più.
Come rispondere alla richiesta dell’impresa
- Non pagare senza verifica
Non cedere alla pressione. Chiedi:
- Un dettaglio scritto delle somme richieste
- Una giustificazione tecnica ed economica
- La documentazione delle varianti, se presenti
- Richiedi una perizia tecnica indipendente
Un tecnico (geometra, architetto o ingegnere) può:
- Verificare se i lavori extra sono realmente stati eseguiti
- Stimare il loro valore reale
- Accertare eventuali abusi o sovrapprezzi
Una perizia indipendente può essere decisiva in sede di mediazione o causa civile.
Come tutelarti legalmente se l’impresa insiste
- Invia una diffida formale
Se l’impresa insiste con la richiesta ingiustificata, puoi inviare una diffida scritta, meglio se tramite PEC o raccomandata A/R, per:
- Contestare l’illegittimità della richiesta
- Ribadire il prezzo concordato
- Minacciare azioni legali per comportamento scorretto
- Mediazione o causa civile
Se la situazione non si risolve, puoi:
- Avviare una mediazione civile obbligatoria
- Intentare una causa per inadempimento contrattuale o richiesta indebita di somme
- Valuta il danno economico e morale
In alcuni casi è possibile chiedere il risarcimento dei danni, specie se:
- L’impresa blocca i lavori fino al pagamento
- Sei costretto a vivere in un cantiere incompleto
- Hai subito un danno patrimoniale rilevante
Attenzione alle truffe e ai comportamenti scorretti
Ci sono imprese che approfittano della complessità del Superbonus per:
- Gonfiare i costi
- Far firmare in fretta preventivi extra
- Minacciare il blocco dei lavori o la non asseverazione finale
Se sospetti un comportamento scorretto, rivolgiti subito a un avvocato esperto in materia di appalti e bonus edilizi.
Come evitare il problema prima che accada
- Firma contratti chiari e dettagliati
Pretendi che il contratto contenga:
- Elenco dei lavori e materiali
- Prezzo complessivo e condizioni di pagamento
- Clausole sulle varianti, con obbligo di autorizzazione scritta
- Chiedi aggiornamenti periodici sui costi
Durante i lavori, fatti aggiornare su:
- Eventuali modifiche progettuali
- Andamento delle spese
- SAL (Stati Avanzamento Lavori)
- Conserva tutta la documentazione
Non buttare nulla:
- Contratti, mail, messaggi, relazioni tecniche
- Fatture, bonifici, preventivi
- Tutto serve in caso di contenzioso
Conclusioni: hai più forza di quanto pensi
Se l’impresa ti chiede più soldi senza motivo, non sei obbligato a pagare. Anzi, hai pieno diritto di:
- Contestare la richiesta
- Bloccare i pagamenti
- Chiedere l’intervento di un tecnico
- Difenderti legalmente
Serve aiuto?
Contattaci per una consulenza gratuita: analizzeremo il tuo caso, ti diremo se la richiesta è lecita e ti aiuteremo a difenderti in modo efficace, senza rischi fiscali o legali.
Come evitare le truffe nel Superbonus: guida aggiornata 2025
Il Superbonus è stato uno degli incentivi più ambiziosi degli ultimi anni, ma ha anche attirato truffatori, imprese improvvisate e professionisti poco trasparenti. In questa guida aggiornata al 2025, scopri come riconoscere ed evitare le truffe legate al Superbonus, proteggere il tuo immobile e accedere alle agevolazioni fiscali in sicurezza e legalità.
Perché il Superbonus è terreno fertile per le truffe
L’enorme flusso di denaro pubblico e la complessità burocratica hanno creato lo scenario ideale per le frodi. Tra i casi più frequenti:
- Imprese che incassano e spariscono
- Lavori mai eseguiti o eseguiti male
- Sconti in fattura gonfiati
- Asseverazioni false o incomplete
- Crediti fiscali ceduti senza validità
Secondo dati ufficiali, le frodi sul Superbonus hanno già superato i 6 miliardi di euro. E molti cittadini onesti ne pagano le conseguenze.
- Verifica sempre l’identità e l’affidabilità dell’impresa
Non basta che un’impresa “dica” di essere abilitata. Devi verificare i requisiti reali, tra cui:
- Iscrizione alla Camera di Commercio
- Certificazione SOA per lavori sopra i 516.000 €
- Polizza assicurativa obbligatoria
- Esperienza documentata con altri cantieri Superbonus
Chiedi referenze e guarda i lavori eseguiti in passato.
- Firma solo contratti chiari e completi
Molte truffe iniziano con contratti vaghi o non firmati. Prima di cominciare i lavori:
- Richiedi un contratto scritto
- Inserisci il prezzo complessivo, la descrizione dei lavori, i tempi e le penali
- Fissa clausole specifiche per varianti, ritardi e difformità
- Diffida da chi ti propone accordi “solo verbali”
- Occhio allo sconto in fattura e alla cessione del credito
Lo sconto in fattura è comodo, ma può nascondere insidie:
- Assicurati che l’impresa abbia davvero la capienza fiscale per gestire il credito
- Controlla che la comunicazione all’Agenzia delle Entrate sia stata fatta
- Chiedi copia della ricevuta di cessione del credito e delle asseverazioni
Se il credito è “fantasma”, rischi di dover restituire tutto con interessi e sanzioni.
- Controlla il lavoro del tecnico asseveratore
L’asseveratore certifica che l’intervento sia:
- Conforme dal punto di vista tecnico
- Conforme alla normativa fiscale
- Eseguito nel rispetto dei limiti di spesa
Un errore dell’asseveratore può farti perdere il bonus. Verifica che:
- Sia un professionista abilitato
- Disponga di una polizza assicurativa
- Compili e firmi tutta la documentazione obbligatoria
- Diffida da offerte troppo allettanti o urgenti
Se ti promettono tutto gratis, subito e senza verifiche, è probabile che ci sia qualcosa di losco.
Attenzione a:
- Prezzi fuori mercato
- Lavori offerti “senza bisogno di controlli”
- Pressioni per firmare in fretta
Una truffa ben mascherata può sembrarti un affare… finché non arrivano le cartelle esattoriali.
- Conserva tutta la documentazione
Ogni carta può essere utile in caso di controlli o contestazioni:
- Contratti
- Preventivi e fatture
- Bonifici parlanti
- Asseverazioni e CILAS
- Comunicazioni all’Agenzia delle Entrate
Tieni tutto in ordine per almeno 10 anni.
- Se hai dubbi, rivolgiti subito a un esperto
Appena noti qualcosa di strano:
- Chiedi un parere a un avvocato esperto in Superbonus
- Richiedi una perizia tecnica indipendente
- Invia una diffida formale all’impresa, se serve
Meglio agire subito che subire danni irreversibili.
Conclusioni: meglio prevenire che curare
Il Superbonus è stato un’ottima opportunità, ma solo se gestito con attenzione. Per evitare truffe:
- Scegli solo professionisti seri e referenziati
- Firma contratti trasparenti
- Controlla ogni fase del cantiere
- Non delegare tutto “alla cieca”
Hai dubbi su un’impresa o su una pratica già avviata?
Contattaci subito: ti aiutiamo a verificare la regolarità dei lavori, controllare i documenti fiscali e difenderti da eventuali frodi o comportamenti scorretti.