TUTELA DISCIPLINARE OCF CONSOB, PENALE CIVILE CONSULENTI FINANZIARI
- NORME FONDAMENTALI CONSULENTI FINANZIARI
- La legge n. 1/1991, all’art. 1, comma 1, lett. e), includeva la “consulenza in materia di valori mobiliari” tra le “attività di intermediazione mobiliare” (oggi, servizi di investimento). L’esercizio di tale attività era, pertanto, riservato a sim e banche ed era subordinato al rilascio di apposita autorizzazione.
- 1993
- Prima Direttiva europea sui Servizi di Investimento
Diversamente dalla pregressa scelta italiana ha classificato l’attività di consulenza in esame tra i servizi accessori e non tra i servizi di investimento. Conseguentemente, all’atto del recepimento della direttiva, il decreto legislativo n. 415/1996 ha ricompreso la consulenza tra i servizi accessori, scelta successivamente confermata dall’art. 1, comma 6, lett. f) del TUF, fino alla riforma apportata dal d.lgs. 164/2007. - 3) Testo Unico della Finanza Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58
- 2006 10 AGOSTO
- Approvata la MiFID di secondo livello (direttiva 2006/73/CE) che spiega come applicare la Mifid di primo livello
- Rilevante è il Considerando n. 81 della Direttiva 2006/73/CE il quale prevede che:
- 6) MIFID II Livello DIRETTIVA 2006/73/CE DELLA COMMISSIONE del 10 agosto 2006
- 2007 SETTEMBRE
Il Parlamento italiano recepisce la Mifid con il Decreto legislativo n. 164 del 17/9/2007 => art. 19 comma 14 che modifica il TUF inserendo l’art. 18bis (il TUF rimanda poi al Regolamento MEF sui requisiti, pubblicato l’anno seguente).
7) TUF Settembre 2007 Art 18 bis
2008 24 DICEMBRE
Il Ministero dell’economia e delle Finanze (MEF) pubblica il Decreto Legge 24 dicembre 2008 , n. 206 sui requisiti delle persone fisiche.
8) Decreto Ministero dell’Economia e delle Finanze 206 24-12-08 su CF
La responsabilità disciplinare dei consulenti finanziari è regolata dalla normativa italiana e dalla vigilanza della CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa). Ecco i principali aspetti della responsabilità disciplinare:
La disciplina dei consulenti finanziari è regolata principalmente da:
- D.Lgs. n. 58/1998 (TUF – Testo Unico della Finanza), in particolare per i consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede e per i consulenti finanziari autonomi e le società di consulenza finanziaria.
- Regolamento Intermediari CONSOB, che disciplina gli obblighi e le responsabilità.
- Codice di condotta stabilito dall’OCF (Organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo unico dei Consulenti Finanziari).
- Tipologie di responsabilità disciplinare
I consulenti finanziari possono incorrere in responsabilità disciplinare nei seguenti casi:
- a) Violazione delle norme di condotta
- Violazione degli obblighi di correttezza, diligenza e trasparenza verso i clienti.
- Mancata valutazione dell’adeguatezza e appropriatezza degli investimenti consigliati.
- Conflitti di interesse non gestiti correttamente.
- Informazioni fuorvianti o incomplete ai clienti.
- b) Violazioni in ambito organizzativo e amministrativo
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- Omessa o errata registrazione delle operazioni.
- Violazione delle norme di antiriciclaggio.
- Esercizio abusivo della professione senza iscrizione all’Albo Unico.
- c) Abusi di mercato e condotte fraudolente
- Insider trading o manipolazione del mercato.
- Falsificazione di documenti o firme.
- Sottrazione di fondi o altri comportamenti illeciti a danno dei clienti.
- Procedimento disciplinare
Il procedimento disciplinare viene gestito dall’OCF, sotto la vigilanza della CONSOB. Le fasi principali sono:
- Segnalazione e avvio dell’istruttoria → La violazione può essere segnalata dai clienti, dalle autorità o rilevata in sede di controllo.
- Contestazione degli addebiti → Il consulente ha diritto di difendersi e presentare controdeduzioni.
- Decisione → L’OCF può archiviare il caso o infliggere sanzioni disciplinari.
- Sanzioni disciplinari
Le sanzioni possono essere:
- Richiamo scritto.
- Censura.
- Sospensione temporanea dall’Albo.
- Radiazione dall’Albo nei casi più gravi.
- Ruolo della CONSOB
- La CONSOB ha il potere di vigilanza sull’operato dei consulenti finanziari e sull’OCF.
- Può imporre sanzioni amministrative e segnalare eventuali violazioni di rilievo penale alla magistratura.
Se hai bisogno di maggiori dettagli su un aspetto specifico, fammelo sapere!
consob sanzioni a consulenti finanziari
La CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) ha il compito di vigilare sull’operato dei consulenti finanziari e può applicare diverse sanzioni in caso di violazioni delle normative vigenti. Le principali sanzioni includono:
- Richiamo scritto: una nota formale che segnala la violazione commessa.
- Sanzione amministrativa pecuniaria: una multa il cui importo può variare da euro 516 a euro 25.823, in base alla gravità dell’infrazione.
- Sospensione dall’albo: l’interdizione temporanea dall’esercizio dell’attività, con una durata che può oscillare da uno a quattro mesi. consob.it+1studiolegale-bologna.it+1
- Radiazione dall’albo: la cancellazione definitiva dall’albo dei consulenti finanziari, impedendo al professionista di continuare la propria attività. consob.it
La scelta della sanzione dipende dalla gravità della violazione e dalla presenza di eventuali recidive. È importante notare che l’inosservanza delle disposizioni della CONSOB può comportare conseguenze significative per i consulenti finanziari, inclusa la radiazione dall’albo professionale. avvocatoabologna.it
Per rimanere aggiornati sulle sanzioni applicate, è possibile consultare il Bollettino CONSOB, che dal 16 ottobre 2024 dedica una sezione specifica ai provvedimenti sanzionatori. consob.it
È fondamentale che i consulenti finanziari rispettino le normative e le disposizioni emanate dalla CONSOB per garantire la tutela degli investitori e l’integrità del mercato finanziario.
sentenze consob disciplinari su consulentoi finanziari
La CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) è l’autorità preposta alla vigilanza dei mercati finanziari in Italia e ha il potere di adottare provvedimenti disciplinari nei confronti dei consulenti finanziari che violano le normative vigenti.
Provvedimenti disciplinari
I provvedimenti disciplinari adottati dalla CONSOB possono includere:
- Sospensione cautelare: in caso di procedimenti penali a carico del consulente, la CONSOB può disporre la sospensione temporanea dall’attività per un periodo massimo di un anno. cortecostituzionale.it
- Sanzioni amministrative pecuniarie: multe che variano in base alla gravità della violazione commessa.
- Sospensione dall’albo: interdizione temporanea dall’esercizio dell’attività professionale.
- Radiazione dall’albo: cancellazione definitiva dall’albo dei consulenti finanziari, impedendo al professionista di continuare la propria attività.
Esempi di provvedimenti disciplinari
Un caso significativo riguarda Giovanni Consorte, ex amministratore delegato di Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. Nel 2010, la CONSOB ha applicato nei suoi confronti sanzioni amministrative pecuniarie per un totale di €300.000, relative a violazioni delle disposizioni in materia di comunicazioni societarie. it.wikipedia.org
Per consultare le decisioni disciplinari più recenti, è possibile accedere al Bollettino CONSOB, che dal 16 ottobre 2024 include una sezione specifica dedicata ai provvedimenti sanzionatori.
È fondamentale che i consulenti finanziari rispettino le normative vigenti per garantire la tutela degli investitori e l’integrità del mercato finanziario.
CONSULEnTI FINAnziari domande e risposte
1. Cosa si intende per responsabilità di un consulente finanziario?
Il consulente finanziario è responsabile delle raccomandazioni fornite ai clienti e deve agire nel loro miglior interesse, rispettando le normative vigenti.
2. Quali sono i principali obblighi di un consulente finanziario?
Gli obblighi includono trasparenza, adeguata informazione, onestà, rispetto delle normative e dei regolamenti finanziari, e gestione prudente degli investimenti dei clienti.
3. Un consulente finanziario può essere ritenuto responsabile per perdite subite dal cliente?
Sì, se le perdite derivano da negligenza, informazioni ingannevoli, conflitti di interesse non dichiarati o violazioni delle norme professionali.
4. Qual è la differenza tra consulenza indipendente e consulenza non indipendente?
La consulenza indipendente non ha legami con banche o società finanziarie, mentre la consulenza non indipendente può essere influenzata da prodotti specifici venduti dall’istituzione per cui lavora.
5. Quali sono le normative principali che regolano l’attività del consulente finanziario?
In Europa, la normativa MiFID II regola la trasparenza e la protezione degli investitori. In Italia, il principale riferimento è la Consob.
6. Un consulente finanziario deve essere iscritto a un albo?
Sì, in Italia deve essere iscritto all’Albo dei Consulenti Finanziari tenuto dall’Organismo di vigilanza (OCF).
7. Il consulente finanziario è responsabile se non informa correttamente il cliente sui rischi?
Sì, ha l’obbligo di fornire informazioni chiare, complete e trasparenti sui prodotti consigliati.
8. Cosa succede se un consulente fornisce consigli basati su informazioni errate o ingannevoli?
Può essere ritenuto legalmente responsabile e il cliente può richiedere risarcimenti.
9. Qual è la responsabilità in caso di conflitto di interessi?
Deve dichiararlo al cliente e agire in modo imparziale, evitando decisioni che favoriscano i suoi interessi personali.
10. Un consulente finanziario può ricevere commissioni dai prodotti che consiglia?
Dipende dalla tipologia di consulenza: un consulente indipendente non può ricevere commissioni, mentre uno legato a una banca o a una società può farlo, rispettando le norme di trasparenza.
11. Qual è la responsabilità del consulente in caso di frode finanziaria?
Se il consulente è coinvolto o non ha agito con diligenza, può essere ritenuto responsabile civilmente e penalmente.
12. Come si protegge un consulente finanziario da eventuali responsabilità?
Seguendo le normative, documentando tutte le raccomandazioni fatte e agendo con diligenza e trasparenza.
13. Il cliente può denunciare un consulente finanziario?
Sì, può segnalare irregolarità alla Consob, all’OCF o avviare un’azione legale.
14. Un consulente finanziario può garantire un rendimento certo?
No, perché i mercati finanziari sono soggetti a rischio e nessun investimento è privo di incertezze.
15. Qual è la responsabilità del consulente se il cliente non segue i suoi consigli?
Se il consulente ha fornito informazioni corrette e documentate, non è responsabile delle scelte autonome del cliente.
16. Il consulente è responsabile se il cliente perde soldi con investimenti rischiosi?
Solo se non ha informato chiaramente il cliente sui rischi o ha consigliato investimenti non adeguati al suo profilo.
17. Qual è l’importanza del questionario di adeguatezza?
È obbligatorio e serve a valutare il profilo di rischio e le conoscenze finanziarie del cliente prima di proporre investimenti.
18. Un consulente può investire i soldi del cliente senza autorizzazione?
No, deve avere un mandato specifico e seguire le istruzioni del cliente.
19. Cosa succede se un consulente non rispetta il mandato del cliente?
Può essere ritenuto responsabile civilmente e penalmente per abuso di fiducia o gestione non autorizzata.
20. Un consulente finanziario può essere accusato di insider trading?
Sì, se utilizza informazioni privilegiate per trarre vantaggio nei mercati finanziari.
21. Qual è il ruolo della trasparenza nella consulenza finanziaria?
Essenziale per garantire che il cliente comprenda i rischi e le opportunità degli investimenti consigliati.
22. Un consulente deve aggiornarsi costantemente sulle normative?
Sì, ha l’obbligo di formazione continua per restare aggiornato sulle leggi e sui mercati finanziari.
23. Qual è la differenza tra un consulente abilitato e un promotore finanziario?
Il consulente abilitato fornisce solo consigli, mentre il promotore può anche vendere prodotti finanziari per conto di una banca o società di investimento.
24. Il consulente è responsabile per il mancato rispetto degli obiettivi del cliente?
No, purché abbia agito con trasparenza e professionalità, senza fornire garanzie ingannevoli.
25. Un consulente può consigliare investimenti senza considerare il profilo di rischio del cliente?
No, è obbligato a proporre solo investimenti adeguati al profilo di rischio e alle esigenze del cliente.
26. Un consulente finanziario è responsabile di errori di valutazione del mercato?
No, se ha agito in buona fede e con criteri professionali. Tuttavia, deve giustificare le sue scelte e strategie.
27. Cosa fare se un cliente ritiene di aver subito un danno da un consulente?
Può segnalare l’accaduto alle autorità di vigilanza o ricorrere per vie legali.
28. Un consulente può essere sospeso dall’Albo professionale?
Sì, se viola le normative o si dimostra non idoneo all’esercizio della professione.
29. Esistono assicurazioni per la responsabilità dei consulenti finanziari?
Sì, molte polizze coprono errori professionali e danni causati a clienti.
30. Quali sono le sanzioni per un consulente che non rispetta le normative?
Le sanzioni variano da multe amministrative alla radiazione dall’albo, fino a conseguenze penali nei casi più gravi.
La CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) pubblica periodicamente nel suo Bollettino ufficiale i provvedimenti sanzionatori adottati nei confronti dei consulenti finanziari che hanno violato le normative vigenti. A partire dal 16 ottobre 2024, è stata istituita una sezione specifica del Bollettino dedicata alla pubblicazione di tali provvedimenti. consob.it
Per consultare le decisioni più recenti, è possibile accedere al Bollettino tramite il sito ufficiale della CONSOB. Ad esempio, sono disponibili i bollettini relativi ai periodi:
- 16/28 febbraio 2025consob.it
- 1/15 febbraio 2025it.wikipedia.org+1consob.it+1
In queste pubblicazioni, troverai dettagli specifici sui provvedimenti adottati nei confronti dei consulenti finanziari, inclusi i nomi dei soggetti sanzionati, le violazioni contestate e le sanzioni applicate.
È importante notare che le sanzioni possono variare in base alla gravità delle violazioni e possono includere:
- Richiamo scritto: una nota formale che segnala la violazione commessa.
- Sanzione amministrativa pecuniaria: una multa il cui importo varia in base alla gravità dell’infrazione.
- Sospensione dall’albo: interdizione temporanea dall’esercizio dell’attività professionale.
- Radiazione dall’albo: cancellazione definitiva dall’albo dei consulenti finanziari, impedendo al professionista di continuare la propria attività.
Per ottenere informazioni dettagliate su specifiche decisioni della CONSOB riguardanti consulenti finanziari, ti consiglio di consultare direttamente il Bollettino disponibile sul sito ufficiale della CONSOB.
consulenti finanziari responsabilità penale
La responsabilità penale dei consulenti finanziari riguarda i casi in cui essi commettono reati nel loro operato, violando il Codice Penale o normative specifiche della finanza e dei mercati. Le violazioni possono comportare sanzioni pecuniarie, interdizioni e persino pene detentive.
- Principali reati penali applicabili ai consulenti finanziari
I reati più comuni che possono coinvolgere un consulente finanziario sono:
- Reati contro il patrimonio e la fiducia dei clienti
- Truffa (art. 640 c.p.)
- Indurre il cliente in errore con raggiri per ottenere un guadagno illecito.
- Pena: reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa fino a 1.032 euro (pena più grave se il danno supera i 5.000 euro).
- Apropriazione indebita (art. 646 c.p.)
- Trattenere o sottrarre somme affidate dal cliente.
- Pena: reclusione da 2 a 5 anni e multa fino a 3.000 euro.
- Falsificazione di documenti (art. 476 e 491 c.p.)
- Manipolazione di firme, contratti o documenti per trarre vantaggio.
- Pena: reclusione da 1 a 6 anni.
- Reati finanziari e societari
- Abusivismo finanziario (art. 166 D.Lgs. 58/1998 – TUF)
- Svolgere l’attività di consulente senza iscrizione all’Albo o senza le dovute autorizzazioni.
- Pena: reclusione da 1 a 8 anni e multa da 4.000 a 10.000 euro.
- Abuso di informazioni privilegiate (Insider Trading – art. 184 TUF)
- Utilizzo di informazioni riservate per effettuare operazioni finanziarie vantaggiose.
- Pena: reclusione da 2 a 12 anni e multa da 20.000 a 3 milioni di euro.
- Manipolazione del mercato (art. 185 TUF)
- Diffusione di informazioni false o ingannevoli per influenzare i mercati.
- Pena: reclusione da 2 a 12 anni e multa fino a 5 milioni di euro.
- Violazioni della normativa antiriciclaggio
- Omessa segnalazione di operazioni sospette (D.Lgs. 231/2007 – Antiriciclaggio)
- Non comunicare operazioni sospette all’UIF (Unità di Informazione Finanziaria).
- Pena: sanzioni pecuniarie fino a 50.000 euro.
- Riciclaggio di denaro (art. 648-bis c.p.)
- Investire o occultare denaro di provenienza illecita.
- Pena: reclusione da 4 a 12 anni e multa da 5.000 a 25.000 euro.
- Procedimento penale e conseguenze
Se un consulente finanziario è indagato per uno di questi reati:
- Indagine della Procura della Repubblica → A seguito di segnalazioni di clienti, banche o CONSOB.
- Eventuale rinvio a giudizio e processo → Con possibilità di condanna o assoluzione.
- Sanzioni accessorie:
- Interdizione dalla professione.
- Confisca dei beni e somme illecitamente ottenute.
- Risarcimento danni ai clienti truffati.
- Come evitare rischi penali
- Agire con trasparenza e correttezza con i clienti.
- Verificare sempre la conformità delle operazioni alla normativa.
- Segnalare operazioni sospette per evitare coinvolgimenti in riciclaggio.
- Non abusare di informazioni privilegiate.
2009 MAGGIO
Il Parlamento italiano approva anche l’art. 18ter del TUF, prevedendo che anche le persone giuridiche (Srl ed Spa) possano prestare il servizio di consulenza in materia di investimenti. Con il ddl 1082b del 26 maggio 2009 vengono aggiunte nel TUF.
9) TUF Maggio 2009 Art 18 ter
2010 15 GENNAIO
La Consob pubblica il Regolamento Consulenti Finanziari n. 17130 del 12.01.2010 nel quale è disciplinata l’attività dei consulenti finanziari persone fisiche e giuridiche. Il documento era in consultazione da giugno 2008.
10) Regolamento Consob CONSULENTI FINANZIARI n. 17130 del 12.01.2010
11) Ministero dell’Economia e delle Finanze – Decreto 5 aprile 2012, n. 66 su >Società di Consulenza Finanziaria
12) Testo MiFID2 Estratto Seduta Parlamento di martedì 15 Aprile 2014
l reg. n. 17130/2010 si compone di sette titoli, non tutti peraltro della medesima importanza. Volendo operare una distinzione di fondo, è opportuno separare le disposizioni che disciplinano il rapporto “pubblicistico” dei consulenti finanziari con le autorità di vigilanza (l’organismo e la Consob) e quelle che regolano la relazione “privatistica” con i clienti
L’iscrizione all’albo è prevista per le persone fisiche e per le società di consulenza finanziaria (art. 6). È prescritta la pubblicità dell’albo e delle sanzioni (art. 7). Il successivo art. 8 fissa i requisiti per l’iscrizione (per le società di consulenza finanziaria viene richiesta la forma di s.p.a. o di s.r.l.). L’art. 9 disciplina la prova valutativa, stabilendo che la prova deve consentire di verificare l’effettivo possesso delle competenze necessarie per lo svolgimento dell’attività di consulente finanziario. Gli artt. 10 e 11 concernono, rispettivamente, l’iscrizione all’albo e la cancellazione dall’albo.
Il titolo IV (artt. 12-26) costituisce la sezione più corposa del regolamento n. 17130/2010. Essa è dedicata all’attività dei consulenti finanziari, e definisce – in particolare – le norme di comportamento. È questa la materia di cui ci occuperemo in dettaglio in questo articolo.
Il titolo V (art. 27) del reg. n. 17130/2010 si occupa delle sanzioni. La competenza a irrogarle è in capo all’organismo (art. 27 comma 1). Vengono poi delineati con precisione i casi in cui deve essere disposta la radiazione, la sospensione oppure il pagamento di un importo (art. 27
L’iscrizione all’albo è prevista per le persone fisiche e per le società di consulenza finanziaria (art. 6). È prescritta la pubblicità dell’albo e delle sanzioni (art. 7). Il successivo art. 8 fissa i requisiti per l’iscrizione (per le società di consulenza finanziaria viene richiesta la forma di s.p.a. o di s.r.l.). L’art. 9 disciplina la prova valutativa, stabilendo che la prova deve consentire di verificare l’effettivo possesso delle competenze necessarie per lo svolgimento dell’attività di consulente finanziario. Gli artt. 10 e 11 concernono, rispettivamente, l’iscrizione all’albo e la cancellazione dall’albo.
Il titolo IV (artt. 12-26) costituisce la sezione più corposa del regolamento n. 17130/2010. Essa è dedicata all’attività dei consulenti finanziari, e definisce – in particolare – le norme di comportamento. È questa la materia di cui ci occuperemo in dettaglio in questo articolo.
Il titolo V (art. 27) del reg. n. 17130/2010 si occupa delle sanzioni. La competenza a irrogarle è in capo all’organismo (art. 27 comma 1). Vengono poi delineati con precisione i casi in cui deve essere disposta la radiazione, la sospensione oppure il pagamento di un importo (art. 27 comma 2). comma 2).