Trattandosi di vicende che hanno un notevole impatto sulle famiglie, il legislatore nazionale ed europeo, e l’indagine giuridica, hanno costantemente dedicato grande attenzione ai temi relativi alla successione ereditaria e al trasferimento del patrimonio familiare tra le generazioni.

In ipotesi di impugnazione del testamento, di petizione di eredità, di nomina del curatore dell’eredità giacente, di esonero dell’esecutore testamentario, e più in generale, in ogni altra azione che si rendesse necessaria per la tutela del proprio assistito.

Altamente professionale, competente e affidabile, lo studio legale Avvocato Sergio Armaroli di Bologna si occupa di fornire assistenza per ciò che riguarda il settore delle successioni ereditarie. 

In particolare, l’attività eroga consulenze professionali per la compilazione delle dichiarazioni di successione, sia che esse siano dettate da un testamento o che siano previste dalla legge.

HAI UN PROBLEMA EREDITARIO? LITICHI CON PARENTI PER DIVIDERE UNA EREDITA’ ?CHIAMA CHI CERCA SEMPR EUN ACCORDO A FAVORE DEL CLIENTE AVVOCATO SERGIO ARMAROLI 051 6447838

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COSA E’ LA DIVISIONE EREDITARIA?

 

EREDITATI I BENI TRA EREDI NASCE LANECESSITA’ DI DIVIDERLI TRA GLI STESSI, QUESTA APPUNTO E’ LA DIVISIONE EREDITARIA.. La divisione ereditaria si differenzia dalla comunione ordinaria in quanto non ha ad oggetto un singolo bene, bensì il patrimonio intero del defunto.

 

 

La materia delle successioni

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 L’avvocato Sergio Armaroli offre la propria consulenza sia per la fase stragiudiziale che per quella dell’eventuale contenzioso, assistendo il cliente in ogni ambito: dall’accettazione dell’eredità (con o senza beneficio d’inventario), alla dichiarazione di successione (mediante l’assistenza di un esperto commercialista),oppure  nell’eventuale redazione dell’inventario, nella fase vendita dei beni ereditari, nonché nell’azione di divisione ereditaria .

 APERTURA DELLA SUCCESSIONE

 

Quando la posta in gioco è alta, può verificarsi il caso in cui gli eredi avanzino pretese la cui legittimità deve essere necessariamente valutata; oppure quello in cui un familiare possa ritenere lesi i propri diritti; le fattispecie sono infinite, e districarsi tra le norme può essere ostico.                    avvocato-per-recupero-crediti-bologna-4               

In mancanza di volontà chiara, la legge interviene per colmare il vuoto; ma il modo migliore per manifestare la propria volontà e renderla esecutiva  è quello di approntare per tempo tutto il necessario con la consulenza di un legale esperto. In questo modo si eviteranno, per quanto possibile, problematiche agli eredi, e si ridurrà la possibilità di commettere errori.

La scomparsa di un familiare rappresenta sempre un evento particolarmente doloroso e difficile da affrontare dal punto di vista emotivo, perché ci costringe a confrontarci con sconvolgimenti emozionali che mettono a dura prova i nostri sentimenti.

Anche in situazioni del genere, nondimeno, occorre essere pronti a governare, nell’interesse nostro e dei nostri cari, non solo le sofferenze personali, ma anche i molteplici effetti giuridici determinati dalla morte di un prossimo congiunto.

 

 Diversamente, per ragioni legate all’eredità, ci si espone al rischio concreto di dover fronteggiare innumerevoli problemi di natura successoria capaci di generare lunghissimi contenziosi legali dall’esito incerto che, nella generalità dei casi, sono destinati a protrarsi per anni.

Trattandosi di vicende che hanno un notevole impatto sulle famiglie, il legislatore nazionale ed europeo, e l’indagine giuridica, hanno costantemente dedicato grande attenzione ai temi relativi alla successione ereditaria e al trasferimento del patrimonio familiare tra le generazioni.

 

 

In ipotesi di impugnazione del testamento, di petizione di eredità, di nomina del curatore dell’eredità giacente, di esonero dell’esecutore testamentario, e più in generale, in ogni altra azione che si rendesse necessaria per la tutela del proprio assistito.

Altamente professionale, competente e affidabile, lo studio legale Avvocato Sergio Armaroli di Bologna si occupa di fornire assistenza per ciò che riguarda il settore delle successioni ereditarie. 

In particolare, l’attività eroga consulenze professionali per la compilazione delle dichiarazioni di successione, sia che esse siano dettate da un testamento o che siano previste dalla legge.

Per ottenere ulteriori informazioni o per prenotare un appuntamento potete rivolgervi allo studio telefonicamente o via mail.

avvsergioarmaroli@gmail.com  051 6447838 

– apertura della successione (vocazione e delazione, successione della delazione, rapporti patrimoniali oggetto di successione, poteri del chiamato prima dell’accettazione);

– adempimenti preliminari di carattere burocratico e fiscale (ricognizione dei beni del de cuius; corretta stima, a mezzo di consulente tecnico, dello stato e del valore dei beni e dei cespiti del patrimonio ereditario; predisposizione e presentazione della dichiarazione di successione per via telematica; volturazione catastale degli immobili ereditari; corretta individuazione delle imposte ipotecaria, catastale e di successione; ottimizzazione del carico fiscale in capo ai futuri eredi);

– eredità giacente (verifica dei presupposti di applicazione dell’istituto, istanza per la dichiarazione di giacenza e per la nomina di un curatore);

 

per causa di morte riveste aspetti delicati sia umanamente che giuridicamente, posto che al lutto si sommano le complesse problematiche di gestione della sfera patrimoniale.

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  • L’avvocato successioni Bologna Sergio Armaroli assiste i suoi Clienti in tutte le fasi della successione,
  • L’avvocato successioni Bologna Sergio Armaroli aiuta i clienti a valutare se esistano crediti o debiti, all’individuare la quota ereditaria e quella disponibile, dall’assistenza per l’inventario all’accettazione o rinuncia dell’eredità.
  • L’avvocato successioni Bologna Sergio Armaroli si occupa anche di impugnare il testamento nei casi di invalidità dei testamenti o nella ipotesi di  lesione della quota di legittima,
  • L’avvocato successioni Bologna Sergio Armaroli fornisce assistenza legale per  predisporre azioni di riduzione, restituzione e di accertamento della simulazione.
  • L’avvocato successioni Bologna Sergio Armaroli nei giudizi di divisione ereditaria  assist ei patrocinati dalla domanda di scioglimento della comunione ereditaria.
  • Spesso, infatti, a causa di un testamento e/o di donazioni fatte in vita dal de cuius, si verificano delle vere e proprie faide tra gli eredi che culminano in complessi giudizi, che talvolta possono essere anche molto lunghi e costosi.
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Assistenza legale per cause ereditarie e questioni successorie[wpforms id=”21592″ title=”true” description=”true”]

 

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Avvocato a Bologna cause ereditarie assiste tutti gli eredi che hanno problematiche con la successione

L’accettazione è la modalità attraverso la quale si acquista l’eredità. L’accettazione dell’eredità può essere espressa o tacita e, all’interno della prima categoria, può avvenire puramente e semplicemente o con beneficio di inventario.

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  • Avvocato a Bologna L’accettazione espressa dell’eredità è una dichiarazione formale, resa in un atto pubblico innanzi ad un Pubblico Ufficiale (notaio o Cancelliere) o in una scrittura privata autenticata, a cura dell’erede.
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Che cos’è?AVVOCATO BOLOGNA ESPERTO SUCCESSION IE TSTAMENTI DIVISIONI EREDITARIE CAUSE IMMOBILIARI

Se, alla morte di una persona, l’eredità spetta pro quota a più persone e queste l’accettano, si costituisce una comunione ereditaria: i singoli eredi diventano quindi, tra loro, “coeredi”.
La comunione ereditaria ha per oggetto tutti i beni che costituivano il patrimonio del defunto, con esclusione dei beni eventualmente attribuiti da quest’ultimo a uno o più soggetti determinati, detti “legati”.

Cosa è la comunione ereditaria ?

comunione ereditaria si scioglie con la divisione dell’eredità: essa consiste nel frazionamento fra i diversi eredi, in proporzione alla quota spettante a ciascuno di essi, di tutti i beni facenti parte della comunione. In tal modo, ogni singolo erede diventa unico proprietario esclusivo dei beni che gli vengono assegnati.
La divisione ereditaria può essere fatta in tre modi:

  • dal defunto, mediante il proprio testamento,
  • su accordo unanime dei coeredi,
  • per mezzo di un procedimento giudiziale di divisione.

Quando il de cuius non provvede a redigere testamento (ovvero quando, pur avendolo redatto, questo è invalido), ha luogo la successione legittima.

I chiamati all’eredità, in tale tipo di successione, sono espressamente indicati dal legislatore codicistico, secondo un preciso ordine dipendente dal grado di parentela degli stessi con il de cuius.

Ai sensi dell’art. 565 c.c. che “nella successione legittima, l’eredità si devolve al coniuge, ai discendenti, legittimi e naturali, agli ascendenti (legittimi), ai collaterali, agli altri parenti e allo Stato, nell’ordine e secondo le regole stabilite nel presente titolo”. 

Hai intenzione di fare un testamento ?

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Lo studio dell’avvocato Successioni Bologna Sergio Armaroli , da sempre, fin dalla sua fondazione.

L’avvocato Sergio Armaroli  si caratterizza per la competenza, affidabilità e serietà nella trattazione degli incarichi affidati: con professionalità viene curata la tutela dei diritti e degli interessi di ogni cliente, privilegiandosi il rapporto personale, con garanzia di rapporto di fiducia e riservatezza, nel rispetto delle leggi e delle norme deontologiche.

Avvocato a Bologna come distinguere erede o legato?

in materia di distinzione tra erede e legatario, l’assegnazione di beni determinati deve interpretarsi, ai sensi dell’art. 588 cod. civ., come disposizione ereditaria (institutio ex re certa), qualora il testatore abbia inteso chiamare l’istituito nell’universalità dei beni o in una parte indeterminata di essi, considerata in funzione di quota del patrimonio relitto, mentre deve interpretarsi come legato, se abbia voluto attribuirgli singoli individuati beni. L’indagine diretta ad accertare se ricorra l’una o l’altra ipotesi, si risolve in un apprezzamento di fatto, riservato ai giudici del merito, ed è, quindi, incensurabile in sede di legittimità se conseguentemente motivato (v., sul punto, Cass., sent. n. 3016 del 2002).

L’indagine diretta ad accertare se il testatore, nell’attribuire beni determinati, abbia posto in essere una institutio in re certa, conferendo così al beneficiario il titolo di erede, oppure un legato, integra un apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito, non censurabile in sede di legittimità se non sotto il profilo della motivazione (Cass., sentt. n. 13835 del 2007, n. 3016 del 2002, cit.).

Avvocato a bolognacome si acquista l’eredita’?

dalla premessa che l’art. 459 c.c, nel prescrivere che l’eredità si acquista con l’accettazione, si riferisce all’eredità in sé considerata, a prescindere dai titolo della chiamata, legittima o testamentaria, presupponendo quindi un concetto unitario di acquisto dell’eredità stessa.

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In tale contesto deve essere letto l’art. 480 c.c. che stabilisce il termine di decorrenza della prescrizione decennale del diritto di accettare l’eredità in ogni caso dal giorno dell’apertura della successione, e, in caso di istituzione condizionale, dal giorno in cui si verifica la condizione, senza porre quindi alcuna distinzione con riferimento al tipo di devoluzione; ai sensi del terzo comma della suddetta norma, poi, quando i primi chiamati abbiano accettato l’eredità, ma successivamente vengono rimossi gli effetti dell’accettazione, il suddetto termine non corre per gli ulteriori chiamati, decorrendo quindi dal giorno in cui costoro hanno la possibilità giuridica di accettare.

La conferma della scelta del legislatore di stabilire un termine decennale di prescrizione del diritto di accettazione dell’eredità decorrente dal giorno dell’apertura della successione sia in caso di successione legittima che testamentaria (fatte salve le espresse eccezioni previste dallo stesso art. 480 c.c.) è offerta dall’art. 483 c.c. che, dopo aver disposto al primo comma che l’accettazione dell’eredità non si può impugnare se viziata da errore, prevede al secondo comma che ‘se si scopre un testamento del quale non si aveva notizia al tempo dell’accettazione, l’erede non è tenuto a soddisfare i legati scritti in esso oltre il valore dell’eredità, o con pregiudizio della porzione legittima che gli è dovuta’.

Invero tale disposizione – dalla quale si evince che, una volta accettata l’eredità, non si pone più un problema di prescrizione del diritto di accettazione della stessa in base ad un testamento scoperto successivamente – attribuisce rilievo ad un testamento che sia stato rinvenuto a distanza di tempo dall’apertura della successione in quanto, temperando il rigore di quanto sancito al primo comma, ne prevede l’efficacia senza che esso debba essere accettato, sia nell’ipotesi che detto testamento sia più favorevole per il chiamato (qualora gli attribuisca una quota maggiore di eredità o altri beni) sia nell’ipotesi opposta, stabilendo il principio del limite dell’obbligo di soddisfare i legati entro il valore della dell’eredità; pertanto la norma in esame esclude due autonomi diritti di accettazione dell’eredità, in quanto, se così fosse, l’erede sarebbe tenuto a soddisfare i legati previsti nel testamento scoperto successivamente soltanto a seguito dell’accettazione di tale testamento; invece l’obbligo per l’erede di soddisfare i legati, sia pure nei limiti sopra enunciati, a seguito della scoperta di un testamento di cui non si aveva conoscenza al tempo dell’accettazione dell’eredità – e quindi il dettato legislativo secondo il quale l’accettazione sulla base della originaria delazione resta valida, ma alla prima successione si sovrappone quella testamentaria nei termini suddetti – inducono logicamente alla conclusione che l’accettazione è unica indipendentemente dal titolo della chiamata, conformemente all’orientamento consolidato di questa Corte secondo cui il vigente ordinamento non contempla due distinti ed autonomi diritti di accettazione dell’eredità, derivanti l’uno dalla devoluzione testamentaria e l’altro dalla legittima, ma prevede (con riguardo al patrimonio relitto dal defunto, quale che ne sia il titolo della chiamata) un unico diritto di accettazione che, se non viene fatto valere, si prescrive nel termine di dieci anni decorrente dal giorno dell’apertura della successione (Cass. 25-1-1983 n. 697; Cass. 18-10-1988 n. 5666; Cass. 16-2-1993 n. 1933; Cass. 22-9-2000 n. 12575).

Deve a tal punto essere esaminata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 480 secondo comma c.c. sollevata in via subordinata nella memoria di costituzione di nuovi difensori dell’A. del 10-5-2010 per contrasto con gli artt. 3 e 24 della Costituzione.

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in materia di distinzione tra erede e legatario, l’assegnazione di beni determinati deve interpretarsi, ai sensi dell’art. 588 cod. civ., come disposizione ereditaria (institutio ex re certa), qualora il testatore abbia inteso chiamare l’istituito nell’universalità dei beni o in una parte indeterminata di essi, considerata in funzione di quota del patrimonio relitto, mentre deve interpretarsi come legato, se abbia voluto attribuirgli singoli individuati beni. L’indagine diretta ad accertare se ricorra l’una o l’altra ipotesi, si risolve in un apprezzamento di fatto, riservato ai giudici del merito, ed è, quindi, incensurabile in sede di legittimità se conseguentemente motivato (v., sul punto, Cass., sent. n. 3016 del 2002).

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